L’assicurazione aveva perso la causa ed aveva pagato le spese giudiziali dell’avvocato, però i signori B.A., e G., avevano pagato anche l’attività stragiudiziale, ed hanno combattuto fino in Cassazione per farsela rimborsare.

Con l’ordinanza numero 4306 del 4 aprile 2018, pubblicata il 14 febbraio 2019, la terza sezione civile della Corte di Cassazione stabilì che l’attività stragiudiziale (per esempio il lavoro dello studio Bosco) è da considerare strumentale, o complementare di quella propriamente processuale, e le spese devono essere rimborsate dalla controparte.

Infatti, i liquidatori delle compagnie assicurative hanno il compito di esaminare le pratiche di risarcimento, ma chi le prepara per l’esame?

Molti credono che sia l’assicurazione a fare tutto il necessario, ma riflettiamo: potrà mai l’assicurazione preparare le pratiche per aiutare i danneggiati ad ottenere risarcimenti più alti di quelli che vengono comunemente pagati per le pratiche male istruite? Direi proprio di no: l’assicurazione avrebbe due costi in più, cioè gli stipendi del personale che istruisce, ed il maggior valore del risarcimento.

Con questa sentenza la Corte di Cassazione stabilisce il diritto del danneggiato di farsi assistere da propri tecnici con diritto di farsi rimborsare le loro spese dall’assicurazione.

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